Solo un pensiero...
In ciascuno esiste una Luce che
può illuminare i momenti più oscuri. L'unica strada che porta al Faro Interiore è quella di
"Camminarsi dentro".
Unpensiero
Cenno Informativo Preliminare - Video-letture
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giovedì, 31 gennaio 2008, ore 23:21
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mercoledì, 09 gennaio 2008, ore 17:13
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sabato, 15 dicembre 2007, ore 21:34
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giovedì, 29 novembre 2007, ore 20:32
Unpensiero è lo pseudonimo sia dell’autore che del protagonista di questo raccontarsi che, se preferisci, puoi fare anche coincidere. Un giorno, al di sopra di ogni sospetto, sentendo forte la necessità di scrivere su questioni profonde, Unpensiero iniziò, come fosse un rito sacro, a raccontarsi, appunto, a camminarsi dentro, scrivendo in un diario, accessibile a chiunque andasse a trovarlo nella sua “tana” (chiamava così la sua dimora), le riflessioni e gli avvenimenti quotidiani più significativi. Questa forma spontanea di terapia posta in essere per serendipità, rappresentò progressivamente nel corso del tempo sia la giusta cura per la propria anima, ferita da gravi ed impensabili avvenimenti, sia la fine di un periodo contrario e l’iniziazione ad una nuova vita. Cosicché, ogni frequentatore della tana aveva la libertà di sfogliare il suo diario e di scrivere ivi il proprio parere ai pensieri letti.
L’energia che era imprigionata in quelle riflessioni personali veniva liberata, in qualche modo, come per magia, attraverso la semplice ma attiva partecipazione alla lettura. Quest’azione, nello stimolare una certa dinamica mentale, fu spesso preliminare al coinvolgimento emotivo e contemporaneamente suscitava agli amici-lettori riflessioni intime su cui difficilmente in altra circostanza avrebbero focalizzato l’attenzione impercettibile dell’Intelligenza Vitale.
Ecco: annotare le proprie osservazioni sulle questioni che l’animatore-protagonista di questo diario propone è esattamente quello che potrà fare concretamente anche il lettore di questo volume, poiché alla fine di ogni riflessione vi è uno spazio disponibile in cui chiunque avrà la libertà, scrivendo, di entrare nel merito dei vari argomenti. Questo è un buon modo che ciascuno potrà adottare per posizionarsi in una nuova prospettiva rispetto ai problemi, lasciandosi liberamente andare al proprio vero Sé. E tra l’altro, è così che si modificano i pensieri inefficaci: senza pensare di farlo! Fermo restando che il protagonista di questo diario scrive per sé, può darsi che i suoi pensieri possano far riflettere anche te che leggi.
Camminarsi Dentro è sviluppato sulla semplicità di una messa in scena essenziale che rappresenta realisticamente il palcoscenico psico-sociale di vita giornaliera di qualsivoglia persona. Camminarsi Dentro è una storia, o meglio, è una passeggiata energetica alla ricerca di se stessi che può favorire l’incontro, dentro nel nostro Centro, dell’Io Autentico.
Forse, ti stai chiedendo a cosa ti servirebbe questo incontro con l’Io Autentico? In poche parole: ti serve per vivere al meglio. Ti serve, inoltre, per inibire il senso di inadeguatezza, per calmare l’Ego che ti fa commettere molti errori, per vivere in armonia con te stesso e con gli altri, per sfiorare la gioia di vivere, e molto altro ancora.
PRELUDIO
Un giorno qualsiasi, come tanti, come troppi, successivo ad un periodo di profonda osservazione degli eventi e delle persone, in cui, stranito per la totale assenza di interpretazione che caratterizzò quella che presentii essere una fase di transizione, incominciai a vedere tutto e tutti in modo diverso da come li avevo visti fino ad allora. Che sensazione! Ricordo, come fosse ieri, la stranezza di quelle impressioni che il mio corpo, la mia mente e la mia anima non conoscevano. Non dimenticherò la difficoltà che incontrai a riconoscere ed accettare quello che, di lì a poco, sarebbe divenuto un nuovo modo di percepire l’esistenza.
Per un po’ giocai con i pensieri, sforzandomi di ritornare a fare come avevo sempre fatto, ma nulla: quel nuovo approccio alla vita, mancante di spiegazioni, di commenti, di deduzioni, era più forte delle mie radicate abitudini. Allora pensai di lasciar fluire senza imposizioni. Nell’attimo in cui accettai questo stato interiore fu chiaro che l’assenza di interpretazioni mi faceva comprendere Tutto in un nuovo modo. Pensai: «Che strano, sia i fatti sia le persone che credevo fossero in un certo modo si stavano mostrando, come per magia, diversi: ovvero presentavano inclinazioni non più così certe, né meglio né peggio, semplicemente li vedevo per quello che erano!». Quel senso di incertezza che scaturiva dalle mie valutazioni mi spronò ad acuire l’attenzione. E così, scoprii di disporre di un’altra attenzione molto più sottile ed acuta che mi piace definire Vitale, grazie alla quale, da quando è attiva, posso penetrare quel primo strato di apparenza che avvolge cose e persone. Ed ancora, senza giudicarmi, pensai: «Che cosa ho saputo vedere prima d’ora?».
In effetti, indipendentemente da queste riflessioni, in diverse circostanze constatai come molte persone e molti avvenimenti si erano rivelati esattamente in opposizione da come credevo che fossero, e mi parve dunque credibile vedere tutto ciò secondo quella nuova visione. Anzi, mi concedetti il tempo per verificare e per confrontare i vecchi sentimenti, con cui mi rapportavo alla vita, con quel modo nuovo di entrare dentro nelle cose che, invece, mi faceva intuire la sostanza, l’Essenza.
Molti modi di pensare consuetudinari, molte convinzioni, mi apparvero d’un tratto tristemente precari. Notai, in particolare, nel comportamento delle persone come taluni emanassero un suono armonioso e talaltri stonato e stridulo: e quando quest’ultimo veniva propagato, con gli occhi del cuore li vedevo anche - e li vedo tutt’ora - contorcersi, vittime inconsapevoli dei loro stessi lamenti. Da allora, cioè da quando mi resi conto che quelle illusioni che facilmente confondiamo per certezze non sono altro che restrizioni per la mente, preferisco convivere con il dubbio, che mi aiuta ad approfondire invece le questioni che mi riguardano.
E così, un giorno qualsiasi, appunto, anche per condividere con altri consimili quelle mie nuove esperienze ed i miei rinnovati sentimenti verso la vita, mi decisi a riportare in un diario alcune riflessioni.
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